The Fragile

1999 - Il terzo album
re brando
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The Fragile

Messaggio da re brando » 20/03/2003, 12:46

Secondo il vostro parere, anche il titolo dell'album "The Fragile" è AUTOBIOGRAFICO? Sapete cosa vuole intendere Trent, a chi si riferisce?

Grazie

Ps: chiunque vuole iscriversi o collaborare col Fan Club mi mandi un email a camelot.kingarthur@tin.it
potrete accedere al sito dal seguente indirizzo: http://www.nin.too.it

A presto!!!!

Re Brando
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FORREST-GUMP
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Messaggio da FORREST-GUMP » 26/03/2003, 14:06

dal vecchio sito di zebo eccoti qua' qualche roba che ti puo' interessare


FRAGILE E...
Estrapolato: "Qui tutti mi chiedono di salvare il rock... Troppa gente vuole baciarmi il culo!" TRENT REZNOR
Estrapolato: "Marilyn Manson: un progetto più impossibile che ambizioso, eppure io ci sono riuscito..." TRENT REZNOR
E' l'album più atteso del decennio. Ed è arrivato, finalmente. Stiamo parlando di The Fragile, il nuovo parto della mente meravigliosamente malata di Trent Reznor, l'uomo che ha inventato i Marilyn Manson. A 10 anni da Pretty Hate Machine, l'album che ha dato un elettroshock alla comatosa scena rock mondiale, l'impronta dei Nine Inch Nails rimane inconfondibile. Lui ha reso popolare la musica elettronica introducendola nel mainstream e ora la spinge direttamente nel nuovo millennio. The Fragile (doppio cd, doppia cassetta e/o triplo vinile, tutti in versioni leggermente diverse, in puro NIN style) vede Reznor presentarci la sua visione musicale di respiro ampio ed allargato, in 100 minuti senza compromessi. Abbiamo esplorato il suo mondo infinito in una intervista davvero incredibile, a partire dalle rocambolesche peripezie che abbiamo dovuto affrontare per raggiungere Trent Reznor ed essere ricevuti nella sua corte di New Orleans...
"Eravamo una band piccola, forse mediocre alle orecchie di molti... e oggi siamo magicamente qualcosa di più grande. E' che quando per troppo tempo hai gente intorno che vuole baciarti il culo non vedi l'ora di tornare alla normalitˆ.... E' un problema che mi porto dietro da sempre: solo quando un tour finisce, ritrovo la concentrazione e l'equilibrio per tornare nella mia tana e creare nuova musica o scoprire nuovi talenti, esplorare nuovi confini... Vorrei che fosse chiaro: in realtˆ io non volevo farlo ma poi mi sono ritrovato a procrastinare, tra le mie piccole cose... solo che una di queste piccole cose inaspettatamente si è trasformata in un grossissimo affare...".
Ti riferisci alla tua scelta di produrre il multi-platino Antichrist Superstar?
"Giˆ, quel disco ha segnato la svolta nella carriera dei miei pupilli protetti della Florida, i Marilyn Manson! Insomma sono riuscito a rendere commercialmente grande la band anti-commerciale per eccellenza... un progetto più impossibile che ambizioso eppure io ci sono riuscito...".
E poi?
"Quando tutto è finito, uhm... c'era una sorta di... insomma una serie di cose strane hanno iniziato ad accadere... E mi sono ritrovato improvvisamente in una posizione scomoda".
Cosa è successo?
"Una certa amicizia si è dissolta dopo la realizzazione di quel disco, e...".
Hai litigato con i Manson.
"Fondamentalmente... sì! Ero scontento, disilluso da troppe cose, non credevo più in nessuno. Forse avevo addirittura perso la fiducia in me stesso... Non ero più sicuro nemmeno di come e se portare avanti i miei progetti musicali, allora mi sono ritirato per un po'. Ho solo pensato che anzichè buttare fuori un disco arrabbiato, di casino senza senso, sarebbe stato più acuto raccogliere le idee e i pezzi del mio cuore piano piano e ritrovare me stesso, a livello umano e musicale. Ho anche dovuto affrontare la morte improvvisa di una persona a me carissima, mia nonna, che mi ha lasciato nel 1997. Lei mi aveva cresciuto e mi è venuto a mancare il cardine nella mia vita. E' la prima volta che provo una così grande sensazione di impotenza e questo ha segnato indelebilmente la mia personalitˆ. Una depressione senza confini...".
Qualcuno dice che tutta la tua depressione traspare dal remix del brano di David Bowie "I'm Afraid Of Americans" di quel periodo.
"Di lì trasuda tutta la paranoia del mio stato mentale... In quel periodo ho riguardato decine di volte il film Taxi Driver. Per qualche misteriosa ragione mi svegliavo nel cuore della notte e infilavo quella cassetta nel mio videoregistratore... Avevo perso del tutto il lume della ragione... Mi chiedevo: Che faccio? Guardo Taxi Driver ancora e magari poi star˜ meglio... Beh, sto ancora aspettando... Diciamo che non consiglio quel film agli psicopatici repressi!".
Ti sei mai affidato ad uno psichiatra?
"Per un po'. La terapia mi ha aiutato per certi versi, ma ha anche acutizzato certe mie propensioni. Mi spiego. Ad un certo punto devi uscirne da solo, devi trovare dentro di te la forza e soprattutto la motivazione. Preferisco mantenere riserbo sui modi, ma posso assicurarvi che alla fine ho trovato da solo la via d'uscita e la risposta a tanti perchè. Che poi era una sola...".
E a tutti i tormenti personali, si è andata a sommare la pressione dei fans e della critica che chiedevano a Mr. Reznor di firmare "IL" disco di questa fine millennio...
"Giˆ, qui tutti mi chiedono di salvare il rock (ride, ndr.) Hey, non ho mai chiesto di poter salvare il rock, non potrei peccare di tanta presunzione. Ad essere sincero, non amo neanche particolarmente il rock... Un paio di anni fa ho semplicemente affermato che era giunto il momento di voltare pagina, di guardare oltre al solito giro di accordi... E adesso per Trent Reznor era assolutamente giunto il momento di tornare allo scoperto con un nuovo disco".
Veniamo al nuovo album...
"Per due lunghi anni sono rimasto imprigionato dal mio perfezionismo insaziabile nel high tech studio di New Orleans di mia proprietˆ, facendo giochi di prestigio tra nuovi riff brutali e nuovi suoni esotici, e occasionalmente creando cori incredibili. Come? Convocando i vicini di casa, gli operai di una vicina fabbrica o i bambini di una scuola... Andava così: alle 11 di sera avevamo bisogno di qualcuno che cantasse delle robe, andavamo nel bar all'angolo e invitavamo tutti gli ubriachi della zona a mugolare sui nostri pezzi... Credo che abbiamo assemblato il gruppo più stonato di gente che si sia mai sentito! (ride, ndr.). Spero che nessuno di loro legga mai questa intervista. Ma cantavano in maniera comicamente orrenda, davvero...".
The Fragile è un altro disco coraggioso e irresistibile...
"Volevo provare cose nuove, utilizzando appieno lo studio e sforzandomi di lavorare sulle melodie e sulla struttura. Invece di cercare di analizzare ci˜ che stavo creando, l'ho semplicemente lasciato fluire per vedere che cosa saltava fuori. Si trattava semplicemente di non avere mai timori ed alla fine mi sono sentito veramente liberato".
Quali misteri nasconde The Fragile?
"Il tema generale dell'album è quello dei sistemi che crollano e delle cose che si dividono. L'idea che tutto suoni in maniera un po' rotta, poteva essere attuata solo attraverso gli strumenti a corda, come chitarre slide e violoncelli, che sono imperfetti per natura. Anche se non sembra, la maggior parte dei suoni dell'album sono di chitarra, compresi alcuni suoni orchestrali. Quando mi sono ritrovato a suonare strumenti che non conoscevo bene, come l'ukulele ad esempio, ho scoperto che ero in grado di ricavarne dei suoni strani, interessanti, facendo dello studio il mio strumento principale".
Sei sempre IL manipolatore perfetto, dai feedback alle armonie vocali...
"E' per ottenere una determinata atmosfera ed un preciso stato d'animo. Il risultato è qualcosa di cinematico e crea un'aura cinematografica evocante immagini che vanno da uno squallido bianco e nero come in Starfuckers Inc. ad atmosfere più aggraziate e magiche come La Mer".
E le sorprendenti canzoni pop?
"Sono The Day The World Went Away e We're In This Together che è anche il primo singolo. Loro esplorano il lato più melodico di The Fragile".
The Fragile giˆ non è il prototipo dell'album commerciale e Trent Reznor rincara la dose mettendolo sul mercato come cd doppio...
"Una volta che abbiamo passato la linea dei 74 minuti ho deciso insieme all'ingegnere del suono Alan Moulder che avremmo pubblicato un album doppio. Semplicemente mi andava meglio così. E' come se ci fossero un lato A e un lato B".
Sei soddisfatto?
"Mai! Altrimenti non avrei più stimoli... The Fragile mi piace, da autore e anche da ascoltatore. Come fan di me stesso voglio ascoltare un album, non solo un insieme di singoli. Voglio qualcosa in cui potermi tuffare, qualcosa da poter sentire milioni di volte cercando di ricavarne sempre qualcosa in più. Questo è il disco che ho cercato di fare. Questo è The Fragile".
E da fan, cosa pensi di gruppi come Korn, Limp Bizkit e Rage Against The Machine?
"Conosco alcuni dei Korn personalmente, cool guys. Gli altri non so e non mi interessa più di tanto. Vivo bene senza i loro dischi e ugualmente bene anche senza la loro amicizia interessata".
Dietro le quinte dei Video Music Awards 1999 hai incontrato Britney Spears e i Backstreet Boys: come è andata a finire?
"E' stata una serata interessante... No comment".
Perchè questo è il momento giusto per i Nine Inch Nails?
"Mi sono seduto. Mi sono guardato allo specchio. Ho cercato di ricordare che la musica è l'unica cosa che mi ha salvato in passato. Probabilmente se non fosse per la mia carriera con i NIN oggi non sarei più a questo mondo. La mia musica mi ha fatto sentire indispensabile, unico".
CHI E' TRENT REZNOR?
Nel corso degli ultimi 10 anni Trent Reznor ha fondato la sua etichetta (Nothing Records), è diventato il protagonista del Lollapalooza e Il Woodstock 1994, è stato il produttore e produttore esecutivo di 3 album di Marilyn Manson (tra cui il capolavoro Antichrist Superstar) e delle colonne sonore di Lost Highway (di David Lynch) e Natural Born Killers (di Oliver Stone). Ha pubblicato numerosi singoli ed un home video (Closure, 1997) e ha composto la musica per un gioco in CD-ROM: Quake. Nel frattempo l'esordio dei Nine Inch Nails, Pretty Hate Machine, è diventato triplo disco di platino raggiungendo i vertici della classifica pop di SoundScan e meritandosi una menzione fra i "200 album fondamentali per una collezione rock" di Rolling Stone. Anche Broken (vincitore di un Grammy) ha raggiunto il disco di platino mentre The Downward Spiral ha debuttato al N.2 di SoundScan e ha venduto più di 5 milioni di copie nel mondo. L'ultimo lavoro, The Fragile, è stato considerato da Rolling Stone "uno degli album fondamentali degli anni '90" e definito da Spin "uno degli album più grandi del decennio". Parte a novembre 1999 il primo tour mondiale dei Nine Inch Nails che li porterˆ per la prima volta in Italia il 17 novembre.
SMELLS LIKE "TEAM" SPIRIT:
LE ARMI SEGRETE DI "THE FRAGILE"
Charlie Clouser. E' il jolly tuttofare. Ha contribuito agli arrangiamenti di tastiere e di batteria elettronica che sono da sempre la sua specialitˆ, come giˆ sui dischi di Rob Zombie, Deftones e Marilyn Manson. Tastierista del nuovo tour dei NIN.
DANNY LOHNER. Cantante, chitarrista e bassista. Ha fatto parte degli industrial Skrew e ha suonato nella band di Rob Zombie. La sua specialitˆ è stravolgere le idee di Trent ma "poi lui le usa solo se gli va". Attualmente in tour con la band nel ruolo di bassista.
KEITH HILLEBRANDT. Programmatore, remixer. E' l'esperto dei computer. La sua specialitˆ è la rumoristica e la mutilazione dei suoni. Ha giˆ lavorato in passato con i NIN e al fianco di Trent per i remix di David Bowie, Stevie Wonder e Consolidated. Impiegato in pianta stabile dei Nothing Studios di New Orleans di proprietˆ di Reznor.
ALAN MOULDER. Produzione e missaggio. Ha giˆ lavorato con Smashing Pumpkins, Elastica e con i NIN sul capolavoro The Downward Spiral.
ADRIAN BELEW. Chitarrista, cantante e compositore. Era il frontman dei King Crimson, poi ha fatto parte della corte di pezzi grossi come David Bowie, Frank Zappa e Talking Heads per poi fondare i Bears e i ProjeKCt Two. La sua specialitˆ sono gli intrecci chitarristici. Attualmente riconciliatosi con Robert Fripp e Pat Mastelotto per il ritorno dei King Crimson.
MIKE GARSON. Tastierista. Giˆ pianista avant-garde di David Bowie, Mike ha trovato in Trent Reznor la sua dolce metˆ (in che senso? meglio non indagare, ndr.). Dice Mike: "Trent mi ha dato assoluta e totale libertˆ di improvvisazione in 15 canzoni ma non so che cosa di preciso abbia usato alla fine". Oltre ai NIN, Mike è un assiduo collaboratore di Smashing Pumpkins e No Doubt e si diletta nella composizione di pregevolissimi pezzi di classica in chiave moderna.
DR. DRE. Produttore, rapper, remixer. Membro fondamentale dei pionieri del rap N.W.A., ha pubblicato un solo album, The Chronic, nel 1993. Grande collaboratore di Eminem e Snoop Dogg. Ha mixato un paio di brani per The Fragile. Attualmente impegnato nella realizzazione del suo nuovo parto Chronic 2001 No Seeds.
BILL RIEFLIN. Polistrumentista folle. Ha suonato chitarra, tastiere e batteria nei Ministry e nei Revolting Cocks. Co-fondatore dei Pigface. Batterista dei Sweet 75 dell'ex Nirvana Krist Novoselic. In The Fragile ha suonato tutte le parti di batteria e i loops di percussioni. Ha composto e registrato l'album Birth Of A Giant uscito su una promettente etichetta di Seattle di cui è diventato azionista, la First World.
STEVE ALBINI. Chitarrista, cantante e ingegnere del suono. A suo tempo fondatore dei Big Black And Rapeman. Ha registrato Nirvana, Bush, Pixies, Breeders. Compare sul primo album dei Pigface, Gub, in cui anche Reznor ha cantato un brano, Suck. In The Fragile ha dato la sua impronta inconfondibile a tutte le parti di batteria, come solo lui sa, da dietro il banco. E' il proprietario di un importante studio a Chicago, l'Electrical Audio, grande punto di riferimento nel circuito underground statunitense.
PAGE HAMILTON. Chitarrista e arrangiatore. Era il leader degli Helmet e negli ultimi anni ha anche lavorato in sordina a numerose colonne sonore importanti. La sua specialitˆ - anche su The Fragile - sono i taglienti riff chitarrosi. Attualmente sta lavorando a New York sulle canzoni del suo primo album solista.
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Messaggio da Son Of Noise » 27/03/2003, 14:33

ogni volta che leggo queste cose mi viene da piangere ed esclamare "c'è ancora qualkuno che non capisce perkè amo i NIN!!!??"

-SON-

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Messaggio da FORREST-GUMP » 30/03/2003, 13:10

eh????? non ti ho capito son
che significa?
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Messaggio da Son Of Noise » 31/03/2003, 20:21

massì dai... come fai a non amare uno che si tira in casa degli ubriaconi per campionarli a tradimento!? [:D] per nn parlare del resto dell'intervista!

-SON-

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Messaggio da FORREST-GUMP » 31/03/2003, 20:56

ahhhhhhhhhh
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Messaggio da Son Of Noise » 01/04/2003, 20:06

[:D]

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MrSelf
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Messaggio da MrSelf » 19/04/2007, 12:06

Per me la canzone più bella di The Fragile e forse fra tutti gli album fatti è La Mer. Ascoltatela tutti bene e pensate di essere al mare da soli con una persona cara, è fantastica.

treznor
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Messaggio da treznor » 19/04/2007, 20:10

la mer.....condivido.....un senso di pace, sensazioni che ti scivolano via addosso, senza peso e portano via tutto il male.....tutto il male che c'è in te.è bellissima

Hallucinogen
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Messaggio da Hallucinogen » 20/04/2007, 23:47

The Great Below e' in assoluto, tra tutti i pezzi che ho ascoltato in tutta la mia carriera da ascoltatore, il brano che mi da di piu in assoluto.
Per me quel pezzo... e' qualcosa di perfetto, sublime... una delicatezza, una scelta delle parole, dei suoni, la tematica del testo, il suicidio per amore attuato e descritto in un modo cosi poetico e fine... Secondo me, la migliore traccia mai composta da Reznor.

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Messaggio da MrSelf » 21/04/2007, 11:46

Dillon era il batterista in TF, Lohner Chitarra, Clouser e Finck invece?

corgan
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Messaggio da corgan » 21/04/2007, 12:07

clouser, tastiere e smanettamenti vari immagino

finck... al massimo suonava l'ukulele! [:D]

Reptile_83
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Messaggio da Reptile_83 » 13/07/2007, 14:19

io mi immagino questo che entra in un bar di periferia pieno di vecchiarelli con la bottiglia di vino in mano e li porta tutti a casa sua a cantare... hahahahahaahahahahah mamma mia quanto avrei voluto esserci una scena bellissima!!! [:D]
<h2><font color="blue"><b>pigs we get what pigs deserve</b></font id="blue"></h2>
[img]http://img66.imageshack.us/img66/2301/closertonugegifss3.gif[/img]

mrselfdestruct1984
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Messaggio da mrselfdestruct1984 » 24/08/2007, 13:27

ieri sera in macchina ascoltavo pilgrimage...è devo dire che questa canzone sembra proprio una scopata!
<h5><i><font color="red">C’è un po’ di vino rosso in questa casa?
Voglio addormentarmi all’istante</h5></i></font id="red">

Baby80
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Messaggio da Baby80 » 29/12/2007, 20:57

Ho tra le mani Fragile da poco tempo, lo sto ascoltando parecchie volte, e quando succede significa che è un album che sta per attecchire alla mia pelle.
Trovo quest'album forte, penetrante e dolce, calmo, debole (o sarebbe meglio usare il termine fragile in questo caso) al tempo stesso.
Due lati di una medaglia, due aspetti di ogni persona, la forza, la rabbia, l'orgoglio e la presunzione ma anche l'insicurezza, la paura, la fragilità... la consapevolezza che come si può arrivare in alto si può anche precipitare, ed a volte non è così tremendo toccare il fondo, non è così brutto sporcarsi col fango.
Sembra folle ma è ciò che provo ascoltando quest'album...
"So you can make me cum that doesn't make you jesus"
[img]http://www.thevelvets.com/dollpix/icons/60.jpg[/img][img]http://www.thevelvets.com/live/016.jpg[/img][img]http://www.thevelvets.com/av/bfp/08.jpg[/img][img]http://www.thevelvets.com/live/018.jpg[/img]

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